Nessuna anticipazione, nessun leak in circolazione, nessun rumor sui forum specializzati: soltanto un teaser sfuggente pubblicato a maggio.
Poi, all’improvviso, LEGO e Nintendo hanno acceso i canali social ufficiali e hanno svelato al mondo il set che pochissimi si aspettavano di veder concretizzato tanto rapidamente. Arriva infatti il LEGO 72051 Donkey Kong Arcade, e la sorpresa è duplice: non si tratta soltanto di un modello da esposizione, ma di un vero e proprio cabinet arcade completamente giocabile, realizzato in mattoncini.
Il modello sarà disponibile a livello mondiale a partire dal 1° agosto 2026, sia su LEGO.com sia presso i LEGO Store ufficiali, con pre-ordine già attivo. Il prezzo di listino europeo è fissato a 169,99 €, mentre le versioni internazionali si attestano su 199,99 dollari USA e 149,99 sterline britanniche.
Caratteristiche e specifiche tecniche del set
Partiamo dai numeri, che come sempre in questi casi raccontano già gran parte della storia. Il set 72051 si presenta come una costruzione compatta ma densamente popolata di dettagli, pensata per gli AFOL (Adult Fans Of LEGO) e per gli appassionati di retrogaming che vogliono portare sulla propria scrivania un pezzo di storia dei videogiochi.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Codice set | 72051 |
| Tema | LEGO Super Mario |
| Anno | 2026 |
| Numero di pezzi | 1.367 |
| Età consigliata | 18+ (Adults Welcome) |
| Dimensioni | 39 cm (H) × 27 cm (L) |
| Prezzo consigliato | 169,99 € |
| Data di uscita | 1° agosto 2026 |
| Canali di vendita | LEGO.com e LEGO Store ufficiali |
Il vero elemento distintivo del set risiede nel sistema di gioco integrato, che trasforma il modello in un piccolo cabinet meccanico interattivo. La sequenza di gioco replica in maniera fedele l’esperienza del gioco arcade originale del 1981:
- Inserire i barili nell’apposito scomparto laterale del cabinet;
- Azionare la leva per rilasciare un barile alla volta, replicando i lanci di Donkey Kong;
- Utilizzare il joystick funzionante per muovere Jumpman (il personaggio che diventerà poi Super Mario) sugli assi orizzontale e verticale;
- Premere il pulsante di salto per far balzare Jumpman al di sopra dei barili in movimento.
Il modello include inoltre tre dei personaggi più iconici del gioco originale: Jumpman, realizzato tramite un elemento stampato dedicato, Donkey Kong e Lady (la damigella in pericolo che negli anni successivi acquisirà il nome definitivo di Pauline), entrambi resi con applicazioni adesive di forte impatto grafico.
Un tributo fedele al design del cabinet del 1981
La ricostruzione in mattoncini mette in scena tutti gli elementi visivi che i nostalgici delle sale giochi anni Ottanta ricordano ancora perfettamente: la marquee superiore con il logo DONKEY KONG in font pixellato, le side art laterali con i personaggi ritratti in stile cartoon, la pulsantiera rossa con joystick nero e tasto giallo, la cornice azzurra e i quattro medaglioni angolari con Pauline, il gorilla e la damigella in versione grafica. Un mosaico che il team di designer LEGO ha ricostruito con evidente attenzione filologica.
Va tuttavia segnalata una piccola concessione al realismo strutturale: la meccanica interna non consente a Jumpman di raggiungere effettivamente la sommità del display per liberare Pauline. La sfida di gioco è pertanto confinata alla capacità di schivare i barili in caduta lungo il piano, senza replicare la progressione verticale dell’originale. Una scelta comprensibile sul piano ingegneristico, che non toglie fascino a un modello concepito come display + esperienza tattile.
Prezzi e punti LEGO Insiders
Il set sarà commercializzato in via principale attraverso i canali proprietari del Gruppo LEGO. Ecco il quadro completo dei prezzi consigliati a livello internazionale.
| Mercato | Prezzo di listino |
|---|---|
| Stati Uniti | 199,99 $ |
| Regno Unito | 149,99 £ |
| Unione Europea | 169,99 € |
| Australia | 279,99 AU$ |
| Canada | 269,99 CAD$ |
| Singapore | 309,90 SGD$ |
Il precedente capitolo: LEGO 72033 Mario Kart Donkey Kong & DK Jumbo
LEGO 72033 Mario Kart Donkey Kong & DK Jumbo (2025)
Il 72051 non è la prima uscita LEGO dedicata a Donkey Kong. Già nel corso del 2025, LEGO aveva proposto agli appassionati il set 72033 Mario Kart – Donkey Kong & DK Jumbo, un modello legato alla linea Mario Kart che portava sui tracciati sinuosi delle competizioni virtuali proprio il celebre gorilla, a bordo del suo kart personalizzato. Un tributo più giocoso e action-oriented, perfetto per essere combinato con gli altri modelli della linea.
Il precedente capitolo: LEGO 72033 Mario Kart Donkey Kong & DK Jumbo
Il confronto tra i due set restituisce due letture profondamente diverse dello stesso protagonista. Se il 72033 celebra la versione moderna e sportiva di Donkey Kong, oggi parte integrante del roster Nintendo e protagonista di franchise come Mario Kart e Super Smash Bros., il nuovo 72051 sceglie invece la via della memoria e del culto retrò, riportando gli occhi dei collezionisti al 1981, l’anno in cui il gorilla arcade fece il suo esordio nelle sale giochi e cambiò per sempre la storia dei videogiochi.
Donkey Kong: il Gorilla che salvò Nintendo (e fece nascere Mario)
La Nascita: dal fallimento di Radar Scope al riscatto di Kyoto
Alla fine degli anni Settanta, Nintendo attraversava una fase complicata sul mercato nordamericano. La casa di Kyoto aveva puntato forte sul cabinet di Radar Scope, ma le vendite negli Stati Uniti si erano rivelate deludenti, lasciando in magazzino migliaia di unità invendute. Fu proprio da questa emergenza commerciale che nacque l’idea di sviluppare un nuovo gioco capace di sfruttare l’hardware già disponibile: la responsabilità del progetto venne affidata a un giovane designer di nome Shigeru Miyamoto. Il risultato fu Donkey Kong, un titolo che non solo salvò l’azienda dall’esposizione finanziaria, ma diede vita a un intero universo di personaggi destinato a segnare la storia del medium videoludico.
Il Gameplay: quattro schermate e una leggenda
La Nascita: dal fallimento di Radar Scope al riscatto di Kyoto
Alla fine degli anni Settanta, Nintendo attraversava una fase complicata sul mercato nordamericano. La casa di Kyoto aveva puntato forte sul cabinet di Radar Scope, ma le vendite negli Stati Uniti si erano rivelate deludenti, lasciando in magazzino migliaia di unità invendute. Fu proprio da questa emergenza commerciale che nacque l’idea di sviluppare un nuovo gioco capace di sfruttare l’hardware già disponibile: la responsabilità del progetto venne affidata a un giovane designer di nome Shigeru Miyamoto. Il risultato fu Donkey Kong, un titolo che non solo salvò l’azienda dall’esposizione finanziaria, ma diede vita a un intero universo di personaggi destinato a segnare la storia del medium videoludico.
L’architettura del gioco poggiava su quattro schermate distinte, che ciclicamente si succedevano aumentando il livello di sfida: la celebre schermata dei barili (quella riprodotta nel set LEGO 72051), la schermata degli ascensori, quella dei nastri trasportatori e infine quella dei rivetti, dove il giocatore doveva far crollare la struttura per liberare Pauline. Un design apparentemente semplice, ma di una profondità ludica sorprendente, che introdusse alcuni concetti destinati a diventare pilastri del genere platform: salto sui pericoli, avanzamento verticale e sequenza narrativa fra schermate.
Il Successo Commerciale e Culturale
Il debutto nelle sale giochi fu travolgente. In brevissimo tempo Donkey Kong divenne uno dei titoli arcade più redditizi della storia, garantendo a Nintendo un’esposizione mediatica senza precedenti nel mercato occidentale. Il fenomeno oltrepassò rapidamente i confini del videogioco: nacquero merchandising, serie animate, gadget, oltre a un contenzioso legale con Universal Studios – che accusava Nintendo di violare i diritti di King Kong – che si concluse a favore della casa giapponese, gettando le basi giuridiche per la difesa delle proprietà intellettuali videoludiche.
Aneddoti e Curiosità
- Il personaggio di Jumpman introdotto in questo titolo assumerà pochi anni dopo il nome definitivo di Mario, diventando la mascotte di Nintendo e uno dei personaggi più riconoscibili al mondo;
- Il nome Donkey Kong venne scelto da Shigeru Miyamoto combinando l’idea di “testardo” (donkey) con il richiamo a Kong: il designer stesso ha raccontato di aver consultato un dizionario giapponese-inglese per la scelta;
- La damigella “Lady”, ribattezzata successivamente Pauline, è uno dei primi personaggi femminili di rilievo nel medium videoludico;
- Nel 2007 il documentario The King of Kong: A Fistful of Quarters ha riacceso l’attenzione sulla scena competitiva dei record mondiali del gioco.
L’Evoluzione del Franchise: dall’Arcade a Donkey Kong Country Il successo del cabinet aprì la strada a un lungo percorso evolutivo. Al capitolo originale seguirono i sequel Donkey Kong Jr. e Donkey Kong 3, mentre nel 1994 Rare rivoluzionò il franchise con Donkey Kong Country su Super Nintendo, introducendo una grafica pre-renderizzata in 3D che ridefinì gli standard visivi dell’epoca. Da allora il gorilla ha attraversato ogni generazione hardware Nintendo, tornando protagonista anche nei recenti capitoli Mario e nelle competizioni di Super Smash Bros., fino ad approdare nel 2024-2025 nel parco tematico Super Nintendo World.
Un Tributo che chiude il cerchio
Con il nuovo 72051, LEGO chiude idealmente un cerchio narrativo iniziato con i primi set Super Mario del 2020. Non si celebra qui il Mario contemporaneo, ma il suo antenato pixellato: quel Jumpman che nel 1981 saliva scale scivolose per salvare una damigella dai barili di un gorilla arrabbiato. Un modello che parla al cuore degli AFOL cresciuti a gettoni e joystick, ma che sa emozionare anche le nuove generazioni cresciute su Switch, mostrando dove tutto è cominciato. Un cabinet in mattoncini che è al tempo stesso oggetto d’esposizione, esperienza tattile e piccola macchina del tempo. Un tributo, insomma, che chiude il cerchio tra la nostalgia arcade e la creatività LEGO.












