Set LEGO® Overwatch®

Maggio 30, 2019
Di Frank4bricks
  • overwatch-heroes

I set del tema Overwatch® sono in vendita da ormai qualche mese e finalmente oggi siamo in grado di pubblicarne la Recensione.


Partiamo dalle scatole.
Per questo particolare tema sotto licenza, i “graphic designer” di LEGO hanno optato per qualcosa di diverso dal solito.
Le “normali” scatole dei set hanno infatti sul fronte le immagini del set montato e sul retro immagini che ne illustrano la giocabilità etc.
Nel caso dei box Overwatch® invece, il retro mostra un’immagine che sembra quasi il render (o uno screenshot) del momento del gioco nel quale il set (e le relative minifigure) è protagonista, un po’ come se fosse stata realizzata la versione legosa del videogame.
Per alcuni dei set poi, la “scena” mostrata sul retro della scatola è una vera e propria “estrapolazione” dai video della serie Overwatch Animated Short


Passiamo ora alla recensione dei singoli set.

Il primo set che andremo a vedere è il Tracer vs. Widowmaker (75970).

Il set è basato sull’ambientazione del gioco “Watchpoint: la mappa di Gibilterra” (“Watchpoint: Gibraltar”) e più specificatamente, quello che andremo a costruire è la versione in mattoncini del Drone XR-9.
Il Drone, progettato per operare al di fuori dell’atmosfera, ha la foggia di un piccolo Shuttle e ad un look niente male, soprattutto per quanto riguarda lo schema-colori della livrea.

Il foglio degli adesivi ne include 8, assolutamente necessari per rendere il set del tutto somigliante al “mezzo” che si vede del videogame.

Volendo, se si rimuovono i due tile 2×3 bianchi posti dietro al muso, si può ricavare un abitacolo per il pilota: nel videogioco la possibilità di pilotare il Drone non esiste, quindi è più una “cosa di giocabilità” per i bambini che compreranno il set che altro.

Il “lato b” del Drone include una coppia di motori jet e un contenitore per il pezzo dell’health pack.

Infine, c’è un “radar” 8×8 stampato a grandi lettere con WP-G, il “logo” di Watchpoint: Gibraltar e che “funge” da stazione di ricarica per il Drone.
Anche in questo caso potrebbe essere un dettaglio non presente nel videogame ma “utile” come stand per rendere il set un modello da esporre.

Minifigures

Tracer.
Armata di due Pistole a Impulsi gemelle, di bombe d’energia a tempo e di una parlantina inarrestabile, Tracer è in grado di “traslare” nello spazio e ritornare indietro nel tempo, mentre combatte per aggiustare i torti in tutto il mondo.

Tracer come appare in Overwatch®
Tracer come appare nel set LEGO®


Widowmaker.
E’ equipaggiata con tutto ciò che serve per eliminare i propri obiettivi: mine che rilasciano un gas velenoso, visori termici che forniscono una vista potenziata anche agli alleati e un potente fucile di precisione (che ha persino un nome, “Bacio della Vedova”) che può essere impiegato anche in modalità automatica.

Widowmaker come appare in Overwatch®
Widowmaker come appare nel set LEGO®

Prossimo set: Hanzo vs. Genji (75971)

Il set è ambientato ad Hanamura, la location scelta per il corto di animazione “Draghi” e include 197 pezzi divisi in 4 buste non numerate, che insieme al (piccolo) foglietto degli adesivi e alle istruzioni, trovano posto nella scatola.

Il set permette di (ri)costruire l’interno del Dojo di Hanamura.
La sezione centrale del Dojo include due colonne rosse con la classica pergamena (“Flag” 6196680 con adesivo) che recita il motto del Dojo “Testa di Drago, Coda di serpente”, sopra alla quale troviamo un tile round con adesivo la cui immagine è il simbolo del drago con vari “tagli”.

Davanti alla “pergamena” trova posto un “altare” che ospita una katana e una “antenna” nera a “simularne” la “custodia”.

Ad entrambi i lati della sezione centrale, troviamo due urne (una per lato), realizzate con la “testa” di BB8 ma in questo caso in colore “plain black”.

Le due sezioni sono collegate simmetricamente a quella centrale tramite brick hinge.

La sezione di sinistra include una lanterna appesa al “soffitto” e un tile round con il simbolo di Overwatch® poggiato sul “pavimento”, il quale “nasconde” un lancia-dischi, in questo caso “lo spirito del drago verde” di Genji.

La sezione di destra è specularmente identica, con il brick round stampato dell’Health Pack. Anche in questo caso nel pavimento è “nascosto” un lancia-dischi, questa volta però con “lo spirito del drago rosso” di Hanzo.

Minifigures.

Genji.
Genji lancia shuriken precisi e letali contro i propri obiettivi, e usa una katana tecnologicamente avanzata per deviare i proiettili o scatenare un Assalto Rapido che lascia i nemici sanguinanti.

Genji come appare in Overwatch®
Genji come appare in Overwatch®

Hanzo.
Le versatili frecce di Hanzo possono rivelare i nemici o frammentarsi per colpirne diversi. Hanzo può scalare i muri per tirare dall’alto o anche evocare un enorme drago spiritico.

Hanzo come appare in Overwatch®
Hanzo come appare nel set LEGO®

Continuiamo con il set successivo: Dorado Showdown (75972)

Il set, composto da 419 pezzi, lo si inizia a costruire partendo da una piccola bancarella dove si vende frutta, nella città di Dorado, la location scelta per il corto di animazione “Eroismo” (e che ha per protagonista Soldato-76).

La bancarella è una costruzione molto semplice che include solo un cassetta con ciliege e banane, oltre ad un “cavo” sul quale verranno poi montate lanterne, il tutto collegato all’adiacente “palo.

Dorado è una delle ambientazioni del videogioco, il cui protagonista è il furgone con caricato a bordo il “nucleo a fusione” della LumériCo, anch’esso da costruire. Il furgone in questione è un mezzo a pianale piatto e con la cabina di guida rosso scuro (dark red). Sulle “portiere” sono presenti due adesivi (uno per lato), così come sulla griglia frontale. La sezione del parabrezza+tettuccio si può rimuovere per posizionare la minifigure alla guida.

Il pianale posteriore include un jumper 2×2 sul quale si può fissare il “nucleo a fusione” di cui sopra.

Nella “realtà” del videogame, il “nucleo a fusione” se ne va in giro “svolazzando” per tutta la ambientazione, motivo per il quale il furgone monta quattro “pad lievitanti” al posto delle ruote. Ai fini della giocabilità, due assali “per treni” sono stati nascosti nel telaio, così da permettere ai bambini di giocare con il mezzo su un piano (tavolo, pavimento etc).

Minifigures.

McCree.
Armato del suo revolver Pacificatore (il cui “cane” può essere armato ripetutamente per scaricare tutto il tamburo in un attimo), McCree elimina i bersagli con Scarica di Piombo e sfugge ai pericoli con la sua Capriola Tattica. E’ protagonista del corto di animazione “Rimpatriata“.

McCree come appare in Overwatch®
McCree come appare nel set LEGO®

Reaper.
Le sue Bocche Infernali (“fucili” sovrapposti, gemelli e a canne mozze ), la capacità di diventare un fantasma immune ai danni e il potere di muoversi tra le ombre rendono Reaper una delle creature più letali della Terra.

Reaper come appare in Overwatch®
Reaper come appare nel set LEGO®

Soldato-76.
Dotato di un arsenale all’avanguardia, tra cui un fucile a impulsi sperimentale in grado di lanciare potenti Razzi Helix, Soldato-76 ha velocità e capacità di supporto degne dei guerrieri meglio addestrati.

Reaper come appare in Overwatch®
Reaper come appare in Overwatch®

Sotto con il set successivo:
D.Va & Reinhardt (75973)

Il set include due dei principali tank del videogame (e nei due rispettivi Overwatch Animated Short, Astro Nascente e Onore e Gloria). Iniziamo con quello di D.Va, un mecha agile e potente, la cui coppia di Cannoni a Fusione spara automaticamente a corto raggio, mentre i Retrorazzi gli consentono di volare sopra nemici e la Matrice Difensiva rende inoffensivi i colpi dei proiettili.
All’interno della scatola troviamo i 455 pezzi, divisi in tre buste numerate, l’usuale foglio di adesivi e due libretti di istruzioni.

Il primo mecha da costruire è l’armatura di Reinhardt. si comincia dal torzo, che ospiterà il “pilota”, per poi passare ai razzi posteriori. Gli “spallacci” dell’armatura sono realizzati con un pezzo fresco-fresco di stampa e realizzato appositamente per questo set. Lo “spallaccio” sinistro reca l’adesivo della Compagnia J08, così come il braccio destro della minifigure di Reinhardt. Gli “spallacci” sono montati su hinge, così che possano muoversi in base al movimento del “rispettivo “braccio”.

Le gambe si costruiscono in maniera “speculare” sinistra-destra, utilizzando elementi “click joints” per le gambe e “ball joints” per i piedi. Un paio di adesivi ben realizzati e ben posizionati aggiungono un po’ di dettaglio ai piedi stessi.

Anche per le due braccia il montaggio è abbastanza “speculare”, per quanto mostrino alcune differenze.
L’avanbraccio sinistro include la versione in mattoncini del “Barrier Field”, ovvero lo scudo da combattimento, il tutto completato da alcuni adesivi che formano il sigillo del Leone.
Per entrambe le braccia sono state utilizzate le “ball joints”, che garantiscono un buon livello di articolazione.

Le “mani” sono realizzate con “dita” che possono essere posizionate in vari modi. Nel “cavo” (“palmo”) delle “mani” sono state inserite delle clip che permettono di “impugnare” il “Martello a razzo” (Rocket Hammer nel videogioco). Il martello è stato realizzato tramite una grande “ruota space” completata da alcuni pezzi in trans-orange.

Il secondo mecha da costruire è il tank di D.Va.
Battezzato Tokki dalla sua pilota, è un mecha “bipede” e quindi particolarmente agile per essere un tank!
Anche in questo caso, come per il mecha di Reinhardt, la costruzione inizia con il torso, ed in particolare del cockpit per il pilota. Il parabrezza è costituito da elementi trans-green, mentre per realizzare i comando sono stati utilizzati i blaster. Il retro del cockpit include un portello di accesso tramite il quale D.Va può entrare “al volo” dopo averlo chiamato (un po’ come faceva Haran Banjo quando con il ciondolo “chiamava” il suo Daitarn).

Dal momento che nel videogioco il personaggio di D.Va è una vera celebrità sportiva, il suo mecha è “tappezzato” di logo dei suoi sponsor, inclusi quelli di una fantomatica televisione koreana, della Blizzard e di D.Va stessa.

I Cannoni a fusione frontali sono anch’essi stati realizzati tramite elementi “ball joints” e sono parecchio articolabili e posizionabili. In particolare, per il Cannone in sè, sono stati utilizzati gli “stud shooters” per aumentare la giocabilità, e la scelta stilistica si è rivelata particolarmente azzeccata.

Sul retro del mezzo e sui fianchi sono stati aggiunti alcuni “booster”, realizzati con nuovi pezzi prodotti appositamente per questo set. I booster laterali sono agganciati alle ali, mentre quelli del retro sono stati agganciati al “dorso” sempre con elementi “ball joints”.

Per le gambe sono stati invece utilizzati elementi “click joints”, che regalano a Tokki tutta la stabilità della quale ha bisogno, considerando che il “blocco” del torso non è proprio leggerissimo. Per la realizzazione dei piedi invece, sono stati scelti degli elementi “T-Beams”, così da fare in modo che “dita dei piedi” e “talloni” possano stare piatti quando si posiziona il mecha. Su entrambe le gambe è stata inserita una clip, così che potesse fare da “fondina” per la pistola laser quando D.Va è nel cockpit ai comandi di Tokki.


Minifigures.

Reinhardt.
Rivestito di una potente armatura e armato del Martello a Reazione, un’arma da mischia ideale, in grado di infliggere danni considerevoli in un ampio arco frontale a ogni colpo sferrato. Reinhardt lancia inoltre cariche a propulsione su tutto il campo di battaglia e difende i compagni di squadra con un’ampia barriera energetica frontale. E’ anche in grado di emettere un ampio scudo frontale che assorbe ingenti danni finché non viene distrutto. Non può attaccare mentre lo sorregge.

Reinhardt come appare in Overwatch®
D.Va e Tokki come appaiono in Overwatch®
Reinhardt, D.Va e Tokki come appaiono nel set LEGO®

…e a desso tocca a… Bastion! (75974)

A differenza del precedente set “Overwatch Omnic Bastion (75987)”, esclusivamente disponibile nel Blizzard Gear Store, questa versione ufficiale è un modello in “scala grande” e include tantissimi dettagli del mecha “originale”, tanto da farne il secondo set più grande di questa wave di set a tema Overwatch®.
La scatola include 4 buste numerate che contengono i 602 pezzi, il libretto di istruzioni e il foglio degli adesivi, particolarmente piccolo se raffrontato alle dimensioni del modello da costruire.

Il set non include minifigure, quindi si parte subito costruendo Bastion.
Si parte dalla porzione inferiore del torso, dove troviamo 4 “click joints”, due per ciascun lato.
Si passa quindi alla parte superiore del torso, al cui centro troviamo un elemento “ball joint” che gli permetterà di ruotare di 360° rispetto alle “gambe”. Sempre in questa sezione troviamo la parte alla quale si agganceranno le “braccia”, utilizzando in questo caso elementi click joints.
La “testa” include un brick luminoso, che permette di realizzare un effetto “occhio cibernetico” e di “modalità attacco” molto realistico.

La costruzione della parte frontale del “petto” ci porta a finire i pezzi della Busta 1.

Il contenuto della Busta 2 ci permette di costruire le due gambe di Bastion.
Le due gambe non prevede alcuna “articolazione del ginocchio”, poichè Bastion si muove in modalità “chicken walker” (un po’ come gli AT-ST di Star Wars™), ovvero “a ginocchio rovesciato”. Sui plate color tan delle “cosce” vanno applicati una coppia di adesivi “Caution” che conferiscono un senso di “armatura” esterna che ben si sposa con i flaps sand-green.

I pezzi contenuti nella Busta 3 servono in pratica per costruire i “piedi” di Bastion. Lo schema colori arancio-verde è perfetto e crea un ottimo contrasto con il tan delle “gambe”. Terminata la costruzione dei piedi (identici ma speculari), si passa alla costruzione della mitragliatrice a cannoncini da fissare al dorso ed accanto alla quale verrà poi collocato un tile round 1×1 con il simbolo di Overwatch®.

La Busta 4 contiene i pezzi per realizzare le “braccia” di Bastion.
Il braccio sinistro è un normale “braccio” da mecha, con tanto di “mano” realizzata tramite elementi “ball joints”. Su una delle dita è stato inserito un Jumper 1×2, il cui scopo è spiegato più avanti.
Il braccio destro invece costituito dalla pistola mitragliatrice da ricognizione. Entrambe le braccia includono elementi “ball joints” al gomito, così da garantire ulteriore posabilità. Alcuni plate color tan sono stati inseriti sulle “spalle” per completare il “look” di Bastion.

A questo punto resta da costruire solo Ganymede, il volatile amico di Bastion. Anche per il “pennuto” personaggio, è stato rispettato il corretto schema colori (giallo e bianco con dettagli in verde lime e arancione). E’ proprio per “ricevere” Ganymede che una delle dita di Bastion è stata dotata di Jumper 1×2.

Diversamente dalla versione più piccola del set 75987, questa versione grande è in grado di trasformarsi da modalità “ricognizione” (mecha “camminante”) a modalità “sentinella” (torretta di mitragliatrice pesante).

Partendo dal Bastion in modalità “ricognizione” (cioè in “posizione eretta”), il passaggio da una “configurazione all’altra richiede solo pochi, semplici step:
1. alzare i flap sand green delle “ginocchia”
2. abbassare i flap delle “caviglie”
3. spingere il busto in avanti, in modo che si “inchini” verso il basso
4. agire sulla leva delle “anche” e spingere in giù per farlo “chinare”
5. ruotare di 180° il busto
6. abbassare di/a 90° la gatling gun e posizionarla orizzontalmente
7. rimuovere la testa
8. riposizionare opportunamente l’armatura delle spalle
9. ruotare la gatling gun di 180°

L’unica differenza nel procedimento di trasformazione rispetto a quello che si vede nel videogioco, è che in quest’ultimo la testa “scompare” dentro al torso, mentre nel caso del set la testa deve essere fisicamente rimossa.

Nell’immagine che segue vediamo le due “versioni” di Bastion con accanto il set esclusivo del Blizzard Gear Store (75987)

Osservando attentamente la foto, potrete notare una particolarità: il Ganymede posizionato sul braccio di Bastion non è proprio identico a quello ufficiale raffigurato nell’immagine della scatola del set che fa da sfondo.
Questo perché il Ganymede che vedete nella foto è esso stesso un set.
Lo scorso 23 gennaio infatti, LEGO e Blizzard hanno organizzato un “Play Event” presso i LEGO Store ufficiali: cercando all’interno del negozio le “tracce” lasciate dai personaggi del videogioco e completando correttamente una “check list” consegnata dai commessi ai piccoli visitatori, questi ricevevano in omaggio i pezzi per costruire questa versione “grande” del pennuto amico di Bastion.
Queste sono le istruzioni e la lista pezzi per costruirlo:

e questo il confronto tra le due versioni del pennuto (a sinistra il “grande”, a destra quello incluso nel set):

Ma come nasce l’amicizia tra un piccolo pennuto ed un mecha da battaglia? Scopritelo in questo video: Risveglio

…e finiamo con Watchpoint: Gibraltar (75975)

Eccoci infine all’ultimo e più grande set di questa prima wave di set dedicati al videogioco .
E’ composto da 730 pezzi ed è appunto il più grande dei 6 set sotto licenza Blizzard. La scatola contiene 6 buste numerate, una busta con gli elementi che compongono la “maxi-figure” di Winston, una busta con i “ponteggi” (che in realtà sono i “binari” del Rollercoaster), due libretti di istruzioni e un foglio di adesivi.

Tutto il set Watchpoint: Gibraltar non è altro che un “launch pad” (pad per l’appoggio e Torre di Lancio per il sostegno/supporto in posizione verticale) per un razzo, pronto al decollo dopo aver riempito l’area di carico e i serbatoi di carburante.
La maggior parte dei pezzi inclusi nel set servirà proprio per costruire il razzo, di dimensioni degne di nota. E’ davvero impressionante quanto renda l’idea di un avverinistico “razzo-missile”, e lo schema colori blu-bianco-nero è fantastico!

Una volta costruito, il razzo avrà la possibilità di separarsi in due Shuttle più piccoli, per una giocabilità ancora maggiore.
Sarà sufficiente impugnare il razzo con una mano sul “muso” e con l’altra mano più o meno al centro e tirare in due direzioni opposte, separando così il pin e le clip poste a “mezzanave”.
Il look nel suo complesso è quello simil-stealth, soprattutto per il retro con i jet e i booster.
Sulle fiancate, gli adesivi con i logo Overwatch® fanno bella mostra di sè.
La sezione mediana del velivolo include uno scomparto nascosto all’interno del quale trova posto un cannone laser.
Potrebbe anche non essere presente nella versione digitale del videogioco, ma sicuramente aumenta la giocabilità del set.
Il cockpit frontale può ospitare la minifigure del pilota e i comandi sono “a cloche”.
Anche il secondo Shuttle è dotato di cockpit con cupolino/parabrezza e tettutccio rimuovibili per far accedere il “pilota”, ma il tutto somiglia molto ad uno dei primi set Star Wars™: aspetto “mattoncinoso” e con il pin per l’aggancio all’altro Shuttle che sporge dal muso. Anche in questo secondo Shuttle non mancano i cannoncini laser.

Nella parte centrale/posteriore della nave abbiamo la zona cargo che andrà ad ospitare la maxi-figure di Winston. Si accede all’area di cargo sollevando il pannello superiore e aprendo quelli bombati posti ai lati. Da un lato dell’area troviamo la “merenda” per Winston (barattolo di burro d’arachidi e banane), mentre sul lato opposto trovano posto un paio di estintori.
Winston lo si può tranquillamente collocare all’interno dell’area cargo, ma non prima di avergli tolto il suo amato Cannone Tesla e il dispositivo per l’Ipersalto che indossa sulle spalle (in pratica, uno zaino propulsore che gli permette di lanciarsi in aria, infliggendo notevoli danni e stordendo i nemici vicini al punto d’impatto).


Passiamo ora al Launch Pad e alla torre di lancio.
Il Lauch Pad include lo stesso “radar” 8×8 stampato a grandi lettere con WP-G, il “logo” di Watchpoint: Gibraltar presente nel set Tracer vs. Widowmaker. Include anche due sezioni circolari dentro le quali andranno ad “incastrarsi” i reattori jet del razzo-missile quando lo si andrà a posizionare in verticale accanto alla Torre di lancio.
Quest’ultima, realizzata con i binari del Rollercoaster, è completa di rinforzo centrale realizzato con brick 1x2x3 e di “tubature” e “valvole”.
In cima alla Torre, una passerella (anch’essa realizzata con un elemento del Rollercoaster) unisce la Torre stessa al cockpit del razzo-missile.


Una cosa molto interessante di questo set è che il pannello superiore dell’area cargo è realizzato in modo tale da poterci agganciare il Drone XR-9 del set Tracer vs. Widowmaker (75970) precedentemente recensito.

In questo “screenshot” dal gioco , si vede quanto il set (fatte le debite proporzioni, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni) sia somigliante alla “realtà” del gioco stesso.

Minifigures.

Mercy (Dr. Angela Ziegler).
La tuta Valkyrie di Mercy le permette di stare sempre accanto agli alleati, come un angelo custode, curandoli, facendoli risorgere o potenziandoli grazie ai raggi del suo Caduceo Benefico, che a seconda del raggio utilizzato, possono curare il bersaglio o aumentarne il potenziale offensivo, finché il flusso non s’interrompe.

Mercy come appare in Overwatch®
Mercy come appare nel set LEGO®

Phara (Fareeha Amari).
Mentre sorvola l’area di combattimento grazie ai propulsori dalla sua armatura, può utilizzare il suo Lanciarazzi che scaglia missili che esplodono all’impatto, infliggendo notevoli danni ad ampio raggio. Pharah è una forza da non sottovalutare.

Phara come appare in Overwatch®
Phara come appare nel set LEGO®

Reaper.
Le sue Bocche Infernali (“fucili” sovrapposti, gemelli e a canne mozze ), la capacità di diventare un fantasma immune ai danni e il potere di muoversi tra le ombre rendono Reaper una delle creature più letali della Terra.
La minifigure inclusa in questo set è esattamente la stessa presente nel set Dorado Showdown (75972)

Reaper come appare in Overwatch®
Reaper come appare nel set LEGO®

Winston
Winston ha a disposizione delle invenzioni incredibili: l’Ipersalto, un Cannone Tesla elettrico, un Proiettore Difensivo portatile e molte altre… oltre alla sua forza da gorilla, chiaramente.

Winston come appare in Overwatch®
Winston come appare nel set LEGO®

A proposito di

Appassionato costruttore e collezionista di LEGO Technic, inganna il tempo tra una uscita di set LEGO e l’altra, costruendo LEGO City, LEGO Architecture e…non tutto si può svelare! Per BrianzaLUG è colui che si occupa attivamente dell'organizzazione di Eventi e Mostre. Non fa parte dei Padri Fondatori di BrianzaLUG, ma si mette in luce per volontà e impegno aiutando in modo non indifferente la crescita del Gruppo. A fine 2014 entra a votazione unanime a far parte del Consiglio Imperiale.

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